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 EMERGENCY Riduci

 

EMERGENCY è un’associazione umanitaria senza fine di lucro, costituita a Milano nel 1994, per portare assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati e delle mine - nel mondo sono più di 110 milioni le mine disseminate in almeno 67 Paesi. Interviene nella riabilitazione degli amputati, nella ricostruzione di strutture sanitarie distrutte nel corso dei conflitti. Fino ad oggi ha curato oltre 2.000.000 di casi nei suoi ospedali, centri per la riabilitazione fisica e sociale, posti di primo soccorso, centri sanitari per l’assistenza medica di base.

E’ impegnata nella difesa dei diritti umani di chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione.

Al finanziamento delle sue iniziative EMERGENCY provvede soprattutto grazie alle donazioni di persone che le hanno trovate meritevoli di sostegno. I finanziamenti che provengono da istituzioni, sono rigidamente finalizzati e circoscritti a specifici progetti ed interventi e in nessun modo sostituiscono il sostegno volontario dei privati, che a chiusura del bilancio 2005 ha rappresentato l’86% delle entrate.

In Italia è attiva nella sensibilizzazione e diffusione di una cultura di pace e solidarietà grazie all’impegno di oltre 4000 volontari coordinati dalla sede di Milano e organizzati in 200 gruppi che non hanno autonomia di spesa e svolgono gratuitamente il loro impegno.


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 SITI AMICI Riduci

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 Noi ce ne possiamo anche andare via, ma voi? Riduci

Come sempre, Emergency crede che i diritti, più che declamati, vadano messi in pratica. Come facciamo dal 2006, nel nostro Poliambulatorio di Palermo, che offre assistenza sanitaria gratuita ai migranti,con o senza permesso di soggiorno, ma anche alla popolazione italiana in stato di bisogno. E il nostro concreto impegno per il 2010 è la ricerca di spazi e di disponibilità per aprire altre strutture sanitarie, in Italia, sul modello di quella di Palermo. Un impegno che ha bisogno della collaborazione delle istituzioni e di tutti i cittadini che si riconoscono nel dovere dell’accoglienza a chi approda in questo Paese fuggendo la guerra e la povertà che continuano ad essere seminate nel mondo.

Emergency aderisce con convinzione alla mobilitazione dei migranti organizzata per il 1° marzo 2010. Consapevoli che loro, i migranti, difficilmente potranno partecipare: proprio perché i più deboli, i più ricattabili. Proprio per questo motivo riteniamo importante la partecipazione di quanti possono (ancora?) godere di questo diritto. E per dare una volta di più concretezza alla nostra adesione, i dipendenti di Emergency che, nella giornata del 1° marzo, aderiranno alla mobilitazione devolveranno la giornata di lavoro al Poliambulatorio di Palermo e invitano volontari e sostenitori a fare altrettanto,
o più semplicemente quantificando la cifra corrispondente (può valere anche per i pensionati) e effettuando una donazione, con causale "1° marzo", su:

- c/c postale intestato a EMERGENCY Ong Onlus n. 28426203 (IBAN IT37
Z076 0101 6000 0002 8426 203)
- c/c bancario intestato a EMERGENCY Ong Onlus IBAN IT 41 V 05387
01600 000000713558 presso Banca Popolare dell’Emilia Romagna
- con carta di credito, online
(vedi sito www.emergency.it).

Vogliamo rilanciare, proponendo a tutti i lavoratori italiani (indipendentemente dalle sigle sindacali a cui appartengono, sempre che vi appartengano) di aderire alla giornata di protesta degli immigrati. Non astenendosi dal lavoro, ma con lo strumento dello sciopero bianco. Devolvendo la giornata di lavoro, o anche solo due ore, a chi concretamente supplisce alle vergognose carenze dello Stato italiano. Ognuno scelga a chi devolvere le proprie ore, ma il gesto però crediamo che vada fatto. Un gesto importante, ancor più significativo in un momento di crisi come questo, che può dare voce, forza e coraggio a chi cerca ostinatamente di costruire una società più giusta. Per noi che siamo nati qui, non solo per coloro che sono stati costretti a raggiungerci.

E invitiamo tutti a porsi la domanda: “Loro se ne possono pure andare, ma noi?"


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 Giornata della Memoria - 27 gennaio 2010 Riduci

Oggi si celebra l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, simbolo dell'orrore, dell'Olocausto, della follia umana e dell’imbarbarimento della civiltà. In questa giornata la memoria non può che tornare indietro alle leggi razziali, alle deportazioni e allo sterminio di milioni di ebrei, di rom e omosessuali e a tutti coloro che si opposero ai massacratori fino all’estremo sacrificio.

Circoscrivendo, però, la MEMORIA a questa giornata si rischia di scivolare nella retorica, quando invece la barbarie e gli egoismi umani imporrebbero una memoria vigile e perenne. Questa Giornata rappresenta un’occasione di preziosa memoria collettiva, ma deve rappresentare anche una ferma assunzione di responsabilità nel presente e per il futuro, affinché non si perdano di vista i valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana e affinché si rafforzi nel Paese quella coscienza civile necessaria a contrastare ogni manifestazione di razzismo e antisemitismo ancor oggi presenti e diffusi in Italia come in Europa.

Razzismo e xenofobia si combattono ricordando il passato evitando di commettere gli stessi errori...(leggi tutto)

  


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 GAZA Restiamo Umani - Presentazione libro - Domenica 29 novembre Riduci

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 GIORNATA NAZIONALE EMERGENCY 2009 Riduci

LA NOSTRA IDEA DI PACE

SABATO 24 ottobre

Teatro Padri Carmelitani - Torre Santa Susanna


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 FACCIAMO LA PACE CON I DIRITTI 2009 Riduci

13 agosto, Torre Santa Susanna (Br)

  Si svolgerà giovedì 13 agosto a Torre Santa Susanna l’Edizione 2009 della manifestazione FACCIAMO LA PACE CON I DIRITTI in favore di EMERGENCY ONG-ONLUS.

    La manifestazione, organizzata dal Gruppo Territoriale Emergency della Provincia di Brindisi e dall’Associazione di volontariato ADELANTE, si propone di veicolare un messaggio,  la PACE non si impone, non si promuove con politiche di forza, ma con politiche di dialogo, di comprensione, di amicizia e di solidarietà. Il rispetto dei DIRITTI UMANI è frutto di un lungo ascolto del prossimo, di dialogo costante e di rispetto delle tradizioni e delle culture.

 

 

 


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 Inaugurazione sede - 10 luglio 2009 - Torre S. Susanna Riduci

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 IO NON TI DENUNCIO Riduci

IO NON TI DENUNCIO

A oggi, in Italia, una legge vieta al personale sanitario di denunciare gli immigrati conosciuti per ragioni di
cura, anche se la loro presenza in Italia non fosse regolare.
Un emendamento approvato al Senato intende sopprimere questa norma.
Si metterebbero così gli individui nella condizione di scegliere fra l’accesso alle cure e il rischio di una denuncia; si spingerebbe parte della popolazione presente in Italia nella clandestinità sanitaria, con grandi rischi per sé e per la collettività.
Si vuole affidare ai singoli medici la scelta se garantire lo stesso diritto alla cura a tutti gli individui, nel miglior interesse del paziente e nel rispetto del segreto professionale, oppure se esercitare la facoltà di denunciare i loro pazienti irregolari.
Secondo tutti i medici che ho conosciuto e apprezzato, l’unico modo giusto e civile per fare medicina è garantire a tutti la miglior assistenza possibile, senza distinzione alcuna riguardo a colore della pelle, sesso, convinzioni politiche, religiose o culturali, nazionalità o status giuridico.
Questo è il modo in cui Emergency ha lavorato, per quindici anni in tredici diversi paesi, curando tre milioni di persone senza distinzioni.
Questo è il modo con cui continuiamo a lavorare, anche in Italia, nel Poliambulatorio per migranti e persone indigenti di Palermo.
Anche di fronte all’inciviltà sollecitata da una norma stolta prima ancora che perversa, sono certo che i medici italiani agiranno nel rispetto del giuramento di Ippocrate, nel rispetto della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Nel rispetto, soprattutto, di chiunque si rivolga a loro avendo bisogno di un medico.

Puoi trovare la maglietta IO NON TI DENUNCIO presso i nostri banchetti, oppure contattandoci.


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 FACCIAMO LA PACE CON I DIRITTI 2008 Riduci


Si è svolta il 13 agosto 2008, presso il cortile del campo di Hockey a Torre Santa Susanna (Br), la manifestazione Facciamo la PACE con i DIRITTI. All’organizzazione della manifestazione hanno collaborato il Centro Servizi Volontariato di Brindisi, l’Associazione MAMADU’ di Brindisi, l’Unione Degli Studenti e Pagliarotto&Friends di Torre Santa Susanna.

A 60 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani malgrado il continuo parlare negli di DIRITTI UMANI, INTEGRAZIONE e PACE, essi non sono divenuti parte integrante del dibattito pubblico, tanto sul piano culturale che su quello politico. Tutto ciò è dimostrato dall’assenza di una riflessione sullo stato dei diritti umani nel mondo occidentale segnato dal bisogno di sicurezza che deriva dalla minaccia terroristica.

Convinti che “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” e che il riconoscimento di questo principio“ costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della PACE nel mondo” (Dichiarazione Universale Diritti Umani, 1948) la manifestazione attraverso i diversi momenti che si sono susseguiti ha cercato di veicolare un messaggio: la PACE non si impone, non si promuove con politiche di forza, ma con politiche di dialogo, di comprensione, di amicizia e di solidarietà. Il rispetto dei DIRITTI UMANI è frutto di un lungo ascolto del prossimo, di dialogo costante e di rispetto delle tradizioni e delle culture.

Alle ore 21,00 si è tenuta la proiezione del film inchiesta MARE NOSTRUM di Stefano Mencherini. A seguire Lorenzo CAIOLO (Coordinatore pedagogico Progetto Scuola - Centro Servizi Volontariato Brindisi) ha fatto da moderatore agli interventi dell’avvocato Stefano PALMISANO (Medicina Democratica) e di fra Ettore Elia MARANGI (frate francescano d’Assisi) sul tema dei Diritti Umani.

Alle ore 23,00 sul palco si è esibita la  PICCOLA COMPAGNIA INSTABILE (Brindisi)

A seguire si è tenuto il tanto atteso concerto dei MERCANTI DI LIQUORE (Monza), per la prima volta in provincia di Brindisi, che hanno regalato emozioni fino a tarda notte ad un pubblico numeroso (si sono contate oltre mille presenze nel corso della manifestazione).

 


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 CIAO TERESA Riduci

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 Festa MAMADU' Riduci

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